Sezione di Radioprotezione

SIRM Sezione di Radioprotezione

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la Società Italiana di Radiologia Medica e il Sindacato Nazionale Radiologi si sono posti il problema dell’aggiornamento della conoscenza ed applicazione dei dettami della legge 187/2000 (recepimento della normativa europea in merito alla esposizione della popolazione).
Il dr. Ilan Rosenberg, su delega del Presidente, è stato inserito nel Subcommittee di Radioprotezione dell'ESR
ENEA - Centro Ricerche Casaccia
Sala Multimediale Area Capanna
Roma, 10 giugno 2011
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Il 22 Dicembre 1895 Wilhem Conrad Roentgen scopre i Raggi X, le proprietà delle radiazioni ionizzanti e la possibilità di utilizzarle in medicina. Nel 1896 Antonie Henri Becquerel annuncia la scoperta della radioattività all'Accademia delle Scienze di Parigi.

Gli studi sulle radiazioni si moltiplicano, ma si inizia a pensare ai possibili danni che le radiazioni ionizzanti possono causare alla salute dell'uomo. Molti collaboratori di importanti scienziati muoiono di tumore, così come alcune operaie adibite alla fabbricazione di quadranti per orologi contenenti una mistura di radio e fosforo per renderli visibili al buio.

A tal proposito nel 1915 la British Roentgen Society adotta una risoluzione per proteggere la popolazione dalla sovra-esposizione ai Raggi X.  Questa si può considerare il primo atto ufficiale in materia di Radioprotezione.
Tra gli anni '20 e gli anni '40 Rolf Maximiliam Sievert  effettua importanti studi sulle misure di dose ricevuta dai pazienti in campo medico e sugli effetti biologici delle radiazioni ionizzanti.

Fino alla fine degli anni '40 molte agenzie non governative sorgono adottando protocolli di Radioprotezione, ma è solo dopo la seconda guerra mondiale, con l'avvento della bomba atomica e dei reattori nucleari, che la Radioprotezione diventa materia di competenza governativa. Già nel 1928, comunque, viene istituita l'ICRP (International Commission on Radiological Protection), agenzia indipendente registrata nel Regno Unito operante nel campo della radioprotezione in Radiologia Medica.

La prima pubblicazione dell'ICRP risale al 1928. Negli anni successivi i Rapporti della Commissione sono stati e sono tuttora utilizzati, dai vari Stati ed Enti Internazionali, per stilare le leggi in materia di Radioprotezione con la formulazione dei Principi fondamentali della Radioprotezione. Questi principi sono stati formulati nella Pubblicazione 26 dell'ICRP del 1977 (ICRP77) e su di essi si basa il sistema di limitazione delle dosi a cui si è ispirato il D.Lgs. 26/5/2000 n.187 entrato in vigore il 1/1/2001 in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche.

L’evoluzione delle tecnologie e delle conoscenze in campo medico hanno promosso lo sviluppo e l’impiego crescente della moderna diagnostica per immagini. Vanno quindi affrontati due temi di rilievo: l’appropriatezza nel ricorso a questa tipologia di esami e la radioprotezione del paziente.  Per ridurre i rischi connessi alle esposizioni, infatti,  è sempre opportuno valutare l’effettiva necessità ad effettuare l’esame diagnostico e mettere in atto ogni accorgimento tecnico affinché le informazioni prodotte siano ottenute con la dose più bassa possibile di radiazioni.