Corso erogato in modalità RESIDENZIALE
Responsabili Scientifici: NALESSO F.
Relatori:
Figure Professionali:
DISCIPLINA : Cardiologia
DISCIPLINA : Malattie metaboliche e diabetologia
DISCIPLINA : Medicina interna
DISCIPLINA : Nefrologia
DISCIPLINA : Medicina generale (medici di famiglia)
Obbiettivo Didattico: Negli ultimi anni, lâintroduzione degli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2-i), comunemente noti come gliflozine, ha rivoluzionato lâapproccio terapeutico in numerose patologie croniche complesse, andando ben oltre il loro utilizzo originario nel trattamento del diabete mellito di tipo 2. Le evidenze cliniche emerse da studi randomizzati e metanalisi hanno confermato che le gliflozine possiedono effetti pleiotropici che si estendono ai settori della cardiologia e della nefrologia, riducendo significativamente il rischio di eventi cardiovascolari, rallentando la progressione della malattia renale cronica (CKD) e migliorando la prognosi nei pazienti affetti da scompenso cardiaco. La gestione di pazienti con patologie croniche complesse, come il diabete mellito, la malattia cardiovascolare e lâinsufficienza renale cronica, richiede un approccio multidisciplinare, volto a considerare le interazioni tra le diverse condizioni cliniche e le specificità terapeutiche di ciascun paziente. I benefici delle gliflozine, documentati in ambito nefrologico nella riduzione della progressione della CKD e nella diminuzione dellâalbuminuria, si affiancano ai vantaggi cardiovascolari, quali la riduzione degli eventi ischemici maggiori e il miglioramento della sopravvivenza nello scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta e preservata. Contestualmente, il loro utilizzo in diabetologia consente un controllo glicemico efficace, con un basso rischio di ipoglicemia, migliorando anche il profilo metabolico e il peso corporeo. Tuttavia, lâutilizzo delle gliflozine richiede una valutazione attenta di potenziali effetti avversi, quali il rischio di chetoacidosi euglicemica, infezioni del tratto genitale e complicanze renali in fase acuta, che devono essere gestite attraverso un monitoraggio condiviso tra specialisti. In questo contesto, la collaborazione tra cardiologi, nefrologi e diabetologi diventa cruciale per personalizzare le scelte terapeutiche, ottimizzare la gestione delle comorbidità e migliorare gli esiti clinici. Il congresso si propone di creare uno spazio di confronto interdisciplinare che favorisca lo scambio di esperienze cliniche e lâaggiornamento sulle più recenti evidenze scientifiche. Verranno affrontati temi fondamentali come lâevoluzione delle gliflozine da farmaci antidiabetici a strumenti cardio- e nefro-protettivi sottolineandone anche il ruolo nello scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta e preservata.Attraverso un confronto aperto tra specialisti, lâobiettivo del congresso è quello di delineare percorsi assistenziali condivisi che pongano il paziente al centro della cura, valorizzando lâintegrazione tra le diverse competenze cliniche. Solo attraverso un approccio sinergico e multidisciplinare è possibile massimizzare i benefici delle gliflozine, garantendo una gestione ottimale di pazienti complessi e migliorando la loro qualità di vita e sopravvivenza.
Programma del corso: VISUALIZZA PROGRAMMA
Prerequisiti:
Tipo di Valutazione:
Ambito Formativo:
Luogo/Tipo Evento: Aula Ramazzini - Policlinico Universitario - Via N. Giustiniani 2 - Padova
ECM erogati: 3 Anno ECM: 2025 ID ECM: 450651
Data inizio: 2025-06-23 Data Fine: 2025-06-26
Costo Intero: GRATUITO
Note Iscrizione:
Iscrizione: Spiacente, i posti disponibili per questo corso sono esauriti